Un sette pieno al mercato dell’Inter

Un sette al mercato dell'Inter

Nessun colpo last minute (Moses, Alonso, Gervinho) ma un sette pieno al mercato dell’Inter. La società nerazzurra regala all’allenatore una rosa pronta a lottare per il vertice, pur lasciando ancora qualche buco. Si sente l’assenza di un esterno mancino, Emerson Palmieri probabilmente sarebbe stato l’ideale.

Le soluzioni a piede invertito (Young, Perisic, Darmian) non riescono a garantire, infatti, la giusta ampiezza in campo: fattore non da poco per il gioco che propone Conte. I nerazzurri si erano fiondati in particolare su Marcos Alonso; l’ex Fiorentina – in rotta di collisione col Chelsea – poteva arrivare a prezzi di saldo. Citiamo Emerson Palmieri però (l’altra riserva a sinistra dei Blues) perché fisicamente e tecnicamente sembra avere qualcosa in più rispetto allo spagnolo. Se Perisic non dovesse convincere in questi mesi occhio al mercato di gennaio: potrebbe portare uno dei due a Milano.

Non convince a pieno neanche la soluzione Pinamonti. L’ideale sarebbe stato un giocatore di stazza, in grado di dare il cambio a Lukaku. Quel Giroud tanto chiacchierato in inverno, per esempio. Perché se per certi versi la staffetta Lautaro-Sanchez riesce a garantire soluzioni di ogni tipo, il numero 9 nerazzurro sembra ancora insostituibile. Pinamonti dalla sua ha sicuramente la giovane età e il fattore liste: viene però da stagioni da titolare in Serie A con qualche gol e giocare ancora con continuità poteva essere la soluzione migliore. Adesso dovrà farsi trovare pronto pur avendo dei giganti davanti: difficile, se non impossibile trovare spazio.

Ma passiamo invece alle note positive. L’Inter prende probabilmente il giocatore più determinante del campionato siglando un colpo assoluto. Achraf Hakimi è perfetto sotto tutti gli aspetti: il club ha saputo mantenere privata la trattativa sferrando improvvisamente il colpo. Quaranta milioni cash, che in tempi di emergenza sanitaria sembrano valere addirittura il doppio. Che dire poi del capolavoro Vidal? Il cileno a gennaio aveva un costo di 15 milioni. Marotta & co hanno avuto la pazienza e la freddezza di chiudere l’operazione a certe condizioni. Insomma, quello ha provato a fare con altri risultati il Cagliari con Nainggolan.

Vidal significa salto di qualità per il centrocampo. I tifosi hanno già avuto modo di apprezzarne la totalità in campo, l’ex Barcellona sembra sapere prima degli altri dove andrà il pallone. E’ arrivato anche Kolarov, per una cifra irrisoria. Il serbo sarà una soluzione importante in alcune partite, difensivamente però sembra in costante affanno. Chissà che col passare del tempo e con il progredire della forma, non possa proprio andare a ricoprire quel tassello mancante sull’out sinistro.

Skriniar, Eriksen e Brozovic sono rimasti a dispetto delle tanti voci. Così come i rientranti dai prestiti Nainggolan e Perisic. Hanno lasciato Milano i giovani Pirola (Monza), Agoumé (Spezia), Esposito (Spal), Salcedo (Verona). Biraghi è tornato a Firenze con Borja Valero, Dalbert in Ligue 1 al Rennes. Asamoah ha rescisso il proprio contratto, mentre Candreva è andato alla Sampdoria.

Non entusiasma l’operazione Godin al Cagliari: è vero che l’Inter si libera di un pesante ingaggio, ma perde esperienza e carattere. Il lavoro della società nerazzurra però nel complesso sembra comunque altamente sufficiente. La conferma la darà solo il campo, giudice supremo. Un sette pieno al mercato dell’Inter che può diventare un voto più alto solo con la conquista di un trofeo: i presupposti ci sono tutti.

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