Lukaku è un antidepressivo pazzesco. Perso tempo col 3-4-1-2, ora però si può sognare

Lukaku

Quando era entrata la palla del 3-3 abbiamo reagito quasi rassegnati, impassibili, amareggiati davanti a quella che sarebbe stata l’ennesima beffa di questi anni difficili. Il calcio – purtroppo o per fortuna – è però spesso questione di centimetri, un piede in fuorigioco può fare la differenza e da quegli attimi intensi di depressione che abbiamo vissuto più o meno tutti, si è riaccesa improvvisamente una speranza, una grossa speranza. Nel segno di Romelu Lukaku che sotto rete non ha tradito e di un’Inter che per larghi tratti ha ricordato quella dello scorso anno. È vero, il dato dei gol subiti continua a preoccupare: la difesa sembra vivere il riflesso dei suoi stessi fantasmi e anche quando sembra granitica, si ritrova improvvisamente fragile.

Un mese fa scrivemmo un editoriale “Conte sta distruggendo tatticamente l’Inter con il 3-4-1-2“. In tanti ci hanno attaccato: “Esagerati”, “Non siete interisti”, “È colpa dei giocatori”. Ne abbiamo ricevute di ogni, per fortuna però c’è stata la prova dei fatti. E da quando Conte è tornato al suo solito modulo, il 3-5-2, l’Inter è seconda in campionato e può credere concretamente alla qualificazioni agli ottavi. Siamo al crocevia della stagione: una stagione che era partita male con tantissime difficoltà, ma che potrebbe improvvisamente infiammarsi. Non è un caso che il centrocampo dell’Inter sia tornato a brillare oggi, dopo tante settimane oscure.

Conte ha potuto godere del ritorno in campo di Marcelo Brozovic. Il croato ha dato le giuste geometrie e ha avuto la freddezza difensiva che spesso gli era mancata in partite così importanti. Quella sua scivolata in area di rigore è stata applaudita anche dagli addetti ai lavori a fine gara e da Conte: è l’immagine di un giocatore ritrovato, bravo a farsi trovare pronto dopo settimane di assenza. Da sottolineare la prova convincente di Gagliardini, come la nota dolente dei difensori (qui le pagelle della gara). L’Inter continua a non essere bella, raramente lo è stata in questi anni. Però ha ritrovato certezze e cinismo… e non è un piccolo particolare.

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