Locatelli all’Inter a gennaio o giugno: così Marotta scavalca le rivali. Ora dipende da…

Locatelli all'Inter

Con un Eriksen ormai sul mercato, l’Inter dovrà fare i conti a gennaio con un problema atavico: la mancanza di qualità a centrocampo. Qualora ci dovesse essere l’offerta giusta per il danese, come fatto intendere dallo stesso Marotta, la società non tratterrà il giocatore. Per offerta giusta, intendiamo, una buona parte cash o lo scambio alla pari con un calciatore più funzionale al progetto tattico di Antonio Conte. Né Paredes – per i motivi già spiegati – né Xhaka dell’Arsenal, per nodi legati alle valutazioni di mercato dei calciatori. Abbiamo già raccontato il piano della società per la cessione di Eriksen, non vi avevamo ancora rivelato però il principale indiziato per la sostituzione.

Si tratta di Manuel Locatelli, centrocampista classe 98 del Sassuolo, cresciuto nel Milan dove ha anche collezionato 48 presenze e 2 gol. I rapporti tra Inter e Sassuolo sono ottimi e non è un mistero. Come non è un mistero che le due società abbiano già parlato a lungo di Locatelli nell’arco della scorsa estate. Sul talento della Nazionale si registra anche il forte interessamento di Roma e Juventus, ma l’Inter ha un vantaggio importante ed è proprio dato dal lavoro a fari spenti con la società neroverde. C’è stato modo di parlarne anche in occasione del riscatto di Sensi: l’Inter ha mantenuto la promessa fatta l’estate prima, nonostante le condizioni fisiche poco rassicuranti del numero 12 nerazzurro.

In cambio ha chiesto una corsia preferenziale per Locatelli. Il calciatore può andare a sostituire Brozovic – su cui non si registrano progressi in sede di rinnovo – e diventare una pedina importante nello scacchiere di Conte. Visione di gioco, fisicità e intelligenza tattica: senza contare il fattore nazionalità, apertamente indicato da Marotta come una leva importante quando si punta un giocatore. La valutazione del 22enne è di poco inferiore ai 45 milioni di euro: soldi che possono arrivare da Eriksen e da altre operazioni in uscita (Vecino, Nainggolan). Sulla formula dell’affare – che può concretizzarsi a gennaio o giugno – la massima elasticità del Sassuolo.

Gli emiliani vorranno considerare le proprie ambizioni di classifica alla fine del girone d’andata. Privarsi di un elemento chiave di Locatelli, qualora queste non dovessero mutare, sarebbe onestamente difficile. L’operazione può chiudersi però già a gennaio: molto dipenderà da Eriksen e dalle altre cessioni. Difficilmente però, il destino di Locatelli avrà tinte diverse dal nerazzurro.

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