Le pagelle di Inter-Real Madrid: Vidal sei imbarazzante. Perché Gaglia? Conte, basta

Le ragioni del crollo di Vidal

HANDANOVIC 6 – Incolpevole sui gol.

SKRINIAR 6 – Solido e arcigno quando viene attaccato: le maglie bianche spuntano da ovunque ma non è di certo colpa sua.

DE VRIJ 5.5 – Sembra aver smarrito quella grande solidità della scorsa stagione. Complice un sistema di gioco senza filtro e che fa acqua da tante parti.

BASTONI 5.5 – Vedi partita col Torino. Anonimo, timido e probabilmente stremato: Conte lo fa accomodare in panchina a fine primo tempo per passare a 4.

HAKIMI 5 – Quello che può sbagliare, lo sbaglia. Raramente salta l’uomo ed è assai impreciso con la palla tra i piedi. Ha perso fiducia, è palese e converrebbe capire il perché.

BARELLA 4.5 – Con un intervento selvaggio condiziona la partita e forse una fetta importante di stagione. La sua impulsività è un’arma a doppio taglio, sarebbe ora di correggere certi limiti.

GAGLIARDINI 4.5 – Non pervenuto, come contro il Torino. Gode di una fiducia spropositata da parte del tecnico che lo impiega regolarmente a tutti i livelli.

VIDAL 3.5 – Una delle prestazioni più imbarazzanti della sua intera carriera. Sui social aveva dichiarato guerra ai Blancos, in campo è un colabrodo. Regala possessi a gogo con passaggi imprecisi che rischiano, in alcune occasioni, di mandare in gol gli avversari. Il culmine lo tocca quando si fa buttare fuori al 35′ per proteste (doppio giallo) lasciando in 10 i compagni. Conte lo farebbe giocare anche in porta, sarebbe il caso di fare delle riflessioni attente.

YOUNG 5.5 – Inoffensivo davanti e inoperoso dietro. Nella mediocrità fa ordinaria amministrazione.

LUKAKU 5 – Doveva essere la sua partita ed è sparito. Lotta come un gigante contro i difensori avversari, ma siamo in Champions League: a marcarlo non c’è né Bani, né Caldirola e non ci si può aspettare che sbrigli sempre le cose da solo.

LAUTARO MARTINEZ 5 – Corre a destra e sinistra, in avanti e dietro: senza meta però, perché non tocca la palla.

PERISIC 6.5 – Migliore in campo con distacco: punta l’avversario e cerca con insistenza l’1vs1, si rende spesso pericoloso. È l’unica nota lieta della serata.

SENSI sv

ERIKSEN sv – Umiliante ingresso a 4 minuti dalla fine.

D’AMBROSIO 4.5 – Si dimentica Rodrygo in occasione del secondo gol.

SANCHEZ 6 – Dà l’impressione di poter fare male, ma è lasciato troppo solo dai compagni.

CONTE 4 – Abbiamo scritto tantissimo su di lui, chi ci ha seguito nelle ultime settimane lo sa. Aveva detto che oggi doveva essere la partita della verità ed effettivamente una verità c’è stata: l’Inter ha un piede e mezzo fuori dalla Champions e per una delle poche volte nella sua storia non vince una gara nelle prime 4 di coppa. Dovrebbe fare delle riflessioni, invece che attaccare tutti con arroganza. Perché magari il percorso lui se lo sta godendo, chi vede giocare la sua Inter però, può provare disaffezione per il calcio.

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