Pagelle di Inter-Parma: Lautaro gioca una partita orrenda, Conte suicida con De Vrij

Le pagelle di Inter-Parma

HANDANOVIC 6 – Due volte il Parma centra la porta, due volte la buca.

DE VRIJ 5 – La scelta suicida di Conte di metterlo sul lato destro toglie pericolosità e appoggio alla fase offensiva. L’olandese gioca una buona partita, ma sul secondo gol del Parma si fa bucare malamente da Gervinho.

RANOCCHIA 6.5 – Ancora un’ottima prestazione del difensore umbro. A tratti sembra uno dei pochi a non accettare il destino a cui l’Inter va in contro: con orgoglio prova a sgusciare e a spingere. Per poco non sfiora il pareggio a 25 minuti dal termine.

KOLAROV 6 – Tanta buona volontà stavolta: partecipa sempre alla manovra offensiva, soffre poco gli attacchi ducali. Ha il merito anche dell’assist del pareggio.

HAKIMI 5 – Avevamo lanciato l’allarme già nello spezzone contro il Genoa della scorsa settimana. Il marocchino è impreciso sotto porta e macchinoso quando tocca palla. Sembra aver frequentato un corso accelerato di tecnica individuale tenuto da un falegname. Occorre riaverlo già martedì al top.

BARELLA 5.5 – Corre, sguscia e si sbatte. Sembra non comprendere però i momenti della gara agendo troppo d’impulso. Occorre inquadrarlo tatticamente, sembra libero di fare quello che vuole e spesso lo fa con confusione.

GAGLIARDINI 6 – Non era facile rientrare subito in campo dopo un periodo di assenza così prolungato. Lui lo fa discretamente per un’ora di partita senza mai brillare però in fase offensiva.

DARMIAN 5.5 – Partita abbastanza deludente quella dell’ex di giornata. Da esterno non punge praticamente mai il Parma e nei cross è quasi sempre parecchio impreciso. Sfata un po’ il mito della legge dell’ex.

ERIKSEN 5.5 – Il movimento senza palla non è sempre corretto: spesso il danese va ad inserirsi nel “folto” senza mai offrire punti di svolta alla manovra offensiva. Quando tocca palla raramente lo fa male, alcune giocate sono sicuramente interessanti. Non basta però e Conte non lo aspetta mai.

PERISIC 6 – Gol a parte, che non è una cosa da poco, gioca con grande dedizione. Spesso non effettua sempre la scelta migliore ed è impreciso con la palla tra i piedi. Dai suoi piedi però partono quelle poche iniziative interessanti dell’Inter.

LAUTARO 4.5 – Non dribbla, non tira, non tiene palla. Non fa assolutamente niente di quello che gli verrebbe richiesto. L’argentino farebbe bene ad alzare rapidamente il livello delle proprie prestazioni piuttosto che piagnucolare per il basso ingaggio.

I SUBENTRATI

BROZOVIC 7 – Entra col piglio giusto in partita e la riapre con un bel sinistro che si infila nell’angolino basso alla destra di Sepe.

PINAMONTI 6 – Apprezzabile la tanta intensità che prova a dare. Davanti non è pericoloso, ma quanto meno prova a guadagnare qualche fallo e a tenere la squadra alta.

VIDAL 6 – Il suo ingresso infiamma l’Inter che sembra avere un altro piglio con lui in campo. Dal cileno però ci si attende di più: qualche gol ad esempio, l’imprecisione davanti alla porta inizia ad essere tanta.

YOUNG sv

NAINGGOLAN 5 – Ex giocatore. Fa tenerezza anche vederlo in campo a cadere e a tentare soluzioni improbabili.

L’ALLENATORE

CONTE 5 – Ennesima prova abbordabile fallita. Pur di non stravolgere le proprie idee, confina De Vrij al ruolo di difensore laterale riducendo in maniera importante la pericolosità offensiva. La squadra sembra non avere idee: ci dirà che prende gol alla prima azione. Gli risponderemmo che da quando ha messo il trequartista per avere più soluzioni offensive, l’Inter è scontata da far sbadigliare. Deve cambiare qualcosa, prima che sia troppo tardi.

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