Le pagelle di Inter-Lugano: treno Hakimi, croati ok

eriksen a gamba tesa su conte

Primo test stagionale, ecco le pagelle di Inter-Lugano 5-0. Nessun voto, soltanto qualche breve indicazione. In verde i top della gara, in rosso quelli apparsi più in ritardo.

PORTIERI

HANDANOVIC – Il Lugano non gli scalda nemmeno i guantoni. E’ strano però vedergli battezzare fuori tutti questi tiri senza accennare minimamente all’intervento.

RADU – Tentenna in una sola occasione ma è lesto poi a recuperare e a mettere in sicurezza la porta. Gli svizzeri non gli danno modo tuttavia di mettersi alla prova.

DIFENSORI

SKRINIAR – Sembra molto macchinoso con la palla tra i piedi e si fa anche bucare in un paio d’occasioni. Recupera con un grande anticipo che fa partire l’azione del quarto gol di Lautaro.

D’AMBROSIO – Roccioso dietro, saltuariamente si propone in avanti.

RANOCCHIA – Lascia qualche buco pericoloso.

DE VRIJ – L’infortunio sembra ormai alle spalle: solita eleganza in chiusura, scelte efficaci in fase di impostazione. A causa sua gli attaccanti avversari rischiano di essere scambiati per turisti.

BASTONI – Il migliore del pacchetto arretrato come spesso è capitato nella scorsa stagione. Le cose più interessanti le fa vedere come sempre con la palla tra i piedi.

HAKIMI – Un treno sulla fascia destra. Va a un altro passo rispetto ai compagni: propizia il primo e il secondo gol e sembra già aver recepito le richieste di Antonio Conte.

CENTROCAMPISTI

YOUNG – Spina nel fianco per la difesa del Lugano, sul più bello però sembra gli manchi sempre qualcosina.

BARELLA – Troppo poco per giudicarlo: fortuna abbia riportato solo una leggera contusione.

AGOUME – La prestanza fisica è da grande, tecnicamente ha tanti margini di miglioramento.

ERIKSEN – Lontano anni luce dalla miglior condizione. Inizia con carattere regalando velocità e fiammate al possesso, col passare dei minuti cala malamente. Perde tanti palloni, alcuni troppo banali. Essere messo così in discussione non sembra farlo rendere al top.

SENSI – Prestazione abbastanza inconsistente sotto il profilo offensivo e difensivo. Due le note positive: tanto movimento e nessun infortunio.

BROZOVIC – Sembra in buona condizione nonostante le tante voci sul suo futuro. Le chiavi del centrocampo sono le sue: tante linee di passaggio interessanti, ottimo schermo davanti alla difesa.

GAGLIARDINI – Un compitino che difficilmente conquista i cuori degli appassionati. La condizione fisica poi è tutt’altro che al top.

NAINGGOLAN – È il peggiore in campo. I modesti centrocampisti del Lugano gli sfrecciano da tutte le parti come fosse un birillo, tecnicamente non sempre è preciso. Da valutare con attenzione prima di trattenere.

DALBERT – Si vede solo in occasione del gol, poi da quel lato non punge mai.

PERISIC – Le indicazioni più interessanti arrivano proprio da lui: ripieghi difensivi e tanta spinta. Sarà contento Conte.

ATTACCANTI

LAUTARO – Quarantacinque minuti in crescendo. Inizia male con un pallone velenoso che poteva costare carissimo, col passare del tempo però cresce trovando due bei gol.

SALCEDO – Era lecito aspettarsi di più visto quello che ha fatto intravedere a Verona. Diamogli tempo però, le qualità ci sono tutte.

SANCHEZ – Le gambe non sembrano girare ancora al meglio: risulta lento e prevedibile.

LUKAKU – Nonostante il fisico possente sembra già pronto per l’inizio della stagione. Sempre coinvolto nella manovra, è già in clima campionato. La nota stonata è il gol sbagliato: perché non alza la testa prima di calciare?

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