Le pagelle di Inter-Lazio 3-1: Lukaku o Adriano? Brozovic come Leonardo da Vinci

Lukaku

L’Inter vince una partita decisiva. Ed è una notizia. L’Inter è prima a febbraio. Altra notizia. L’Inter di Conte gioca bene. Siamo all’alba di un’Apocalisse? Intanto gustiamoci le pagelle di oggi.

HANDANOVIC 6.5 – Impegnato quasi mai dagli attaccanti biancocelesti, alzi la mano però chi non si è emozionato su quell’uscita alla Neuer su Lazzari. THE REVENANT

SKRINIAR 7.5 – È la miglior versione di se stesso: preciso, puntuale, cattivo. Solo questo Lukaku poteva creargli qualche grattacapo, ma per sua fortuna è un compagno di squadra. ROCKY

DE VRIJ 7 – Mano nella mano a Immobile gli fa fare un tour dello stadio senza mai fargli toccare palla. PARENTAL CONTROL

BASTONI 6.5 – Partita da difensore navigato senza sbavature (favorita dalla grande collaborazione di Perisic). Per questa settimana gli preferiamo il suo omonimo che purga il Milan. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON

HAKIMI 6 – Il piano tattico di Inzaghi era quello di fermarlo e in parte gli è anche riuscito. Peccato però che in campo ce n’erano altri undici. CENSURATO

BARELLA 6.5 – Più 6 che 7, visto che il palleggio della Lazio spesso lo fa girare a vuoto. Ma uno che fa quel lavoro in campo col suo spirito, raramente può essere soltanto sufficiente. GUERRIERO (QUELLO VERO)

BROZOVIC 7.5 – Una delle migliori partite da quando è all’Inter (e di tempo ne è passato), sicuramente la migliore tra quelle importanti. Gigantesco come schermo, illuminante in regia. Chi lo metteva in dubbio l’estate scorsa dovrebbe iniziare a vergognarsi pubblicamente. UOMO VITRUVIANO

ERIKSEN 7 – Dopo manifestazioni, scioperi della fame e scontri con la polizia, è titolare nelle partite che contano. La gamba è quella che piace a Conte, il piede è quello di sempre. Risultato? Gioca una partita attenta, diligente e quando deve inventare lo fa in maniera geniale. IL PICCOLO PRINCIPE

PERISIC 7 – Rottama Ashley Young con una prestazione da urlo. Attento, ordinato e con il piglio dei giorni migliori. BENTORNATO IVAN

LUKAKU 8 – Imperatore, sei tu? Lo ricorda per la forza in progressione e la potenza nelle gambe: sarebbe bello vedergli fare più spesso queste progressioni da defilato che resero grande in nerazzurro il brasiliano, non a caso suo idolo. LEITE ROMELU ADRIANO

LAUTARO 7 – La corsa di 80 metri per spingere la palla in porta è la ciliegina sulla torta. Si batte come un Toro, è in fiducia ed è fondamentale resti in queste condizioni. ARRAPATO

GAGLIARDINI sv – Entra solo per sottolineare quanto sarebbe stato scandaloso vederlo dal primo minuto al posto di Eriksen. ONESTO

DARMIAN sv

D’AMBROSIO sv

SANCHEZ sv

PINAMONTI sv

CONTE 7,5 – Proprio qui non siamo mai stati teneri nei suoi confronti, ma bisogna fargli un applauso per come sta lavorando. L’Inter dell’ultimo mese è cresciuta parecchio sotto il profilo del gioco e dell’equilibrio. Bravo a reggere gli attacchi e a smuoversi da quel suo insopportabile integralismo. Primo posto meritato. MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

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