Le pagelle di Genoa-Inter: Ranocchia pare De Vrij, Barella è come un litro di caffè

addio ranocchia

HANDANOVIC sv – Spettatore non pagante.

D’AMBROSIO 6.5 – Sale parecchio e crea apprensione dal suo lato alla retroguardia rossoblù. È lui poi a siglare di testa, il gol della sicurezza.

RANOCCHIA 7 – L’esordio stagionale è di alta caratura. Pandev e Pjaca non sembrano in giornata di grazia, lui spegne sul nascere ogni tentativo di farli rientrare in gara. Da segnalare anche l’eleganza con cui imposta l’azione da dietro “alla De Vrij”.

BASTONI 6 – Partita di ordinaria amministrazione: vederlo in campo regala serenità ai tifosi, equilibrio alla squadra.

DARMIAN 6.5 – Conferma l’ottima prestazione di mercoledì. Spinge parecchio, sfruttando costantemente il dualismo con D’Ambrosio. Con l’ingresso di Hakimi, si sposta a sinistra e anche lì fa intravedere ottime cose.

VIDAL 5.5 – Partita da compitino senza infamia e senza lode. Conte lo schiera in una posizione bassissima, praticamente davanti alla difesa. Il cileno è meno appariscente del solito, anche negli interventi difensivi: gli errori mercoledì devono essergli pesati molto.

NAINGGOLAN SV

BROZOVIC 6 – Meglio delle ultime volte, ma la strada da fare è ancora parecchia. Con grande spirito di sacrificio e umiltà, il croato prova a farsi in quattro occupando tante zone di campo. Recupera tanti palloni ma ne perde altrettanti anche a causa dello scarso movimento senza palla dei compagni.

PERISIC 5 – Inizia la gara in maniera molto propositiva, scodellando due buoni palloni al centro dell’area. Cala continuamente però, fino a rasentare la grave insufficienza. Troppi i palloni persi e buttati al vento: sembra giocare con la paura addosso. In faccia non sprizza neanche la solita cattiveria.

HAKIMI 5.5 – Una delle più belle sorprese di oggi è rivederlo così presto in campo. Appena entrato, pronti via con una sgroppata brucia Pellegrini. L’Inter poco dopo trova il vantaggio e il marocchino si limita al “compitino” di arginare il giovane esterno rossoblù.

ERIKSEN 5.5 – Vede corridoi che l’occhio umano non riuscirebbe mai a vedere (il lancio di 40m a Darmian è da vedere e rivedere). Sebbene cerchi però di partecipare maggiormente alla manovra, per caratteristiche, sembra ancora un elemento avulso al sistema. Dopo neanche un’ora Conte lo toglie e l’Inter va in vantaggio dopo poco.

BARELLA 7 – Con il suo ingresso, tutta la squadra sembra ingerire un bel bicchierone di caffè. Le gambe e la testa vanno veloce, in poco tempo trova la giocata decisiva.

LUKAKU 7 – Bani è un cliente scomodo e lo marca duro per tutta la partita. Il numero 9 è impreciso, sbuffa tanto con i compagni e sembra non essere soddisfatto di come viene servito. Appena Barella però lo trova con un bel filtrante, torna a fare quello che sa e sblocca la gara con una bella giocata.

LAUTARO 5.5 – Come il compagno di reparto, sbraita per tutta la partita contro gli altri compagni. L’argentino però combina anche molto poco in fase offensiva: nella ripresa Conte lo toglie e lui sfoga tutta la sua furia prendendo la panchina per un sacco da boxe.

PINAMONTI 5.5 – Non combina nulla di memorabile.

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