L’Inter perde il derby: un pessima direzione di gara non salva le scelte di Antonio Conte

Probabile formazione derby

L’Inter perde il derby e fa scappare il Milan in vetta alla classifica a punteggio pieno. Una partita ricca di rimpianti per gli uomini di Conte: tanti gli episodi arbitrali contestati, così come altrettante le occasioni buttate al vento. I nerazzurri sono andati sotto dopo poco: inspiegabile fallo da dietro di Kolarov in area su Ibrahimovic. Lo svedese si fa respingere il tiro da Handanovic, poi è lesto a ribattere il pallone in rete. Il raddoppio arriva dopo poco: un’Inter messa male in campo si fa imbucare per la seconda volta dallo stesso Ibrahimovic. Cross dalla sinistra di Rafael Leao, con il numero 11 rossonero lasciato completamente libero da Kolarov a colpire di testa in rete.

I nerazzurri trovano subito il gol dell’1-2 al 29′ con un bel cross basso da sinistra di Perisic per Lukaku. Il belga buca facilmente Donnarumma con la porta spalancata. Sembra il gol della speranza, invece sarà il gol che lascerà l’Inter con l’amaro in bocca. Gli uomini di Conte per tutto il proseguo della gara condurranno uno sterile assedio verso la retroguardia milanista. Tante occasioni gettate al vento da Lukaku, Lautaro e Hakimi. Fino ad arrivare all’episodio che farà discutere per settimane: Kjaer devia il pallone in area, Donnarumma stende Lukaku. L’arbitro chiama il rigore, ma poi la clamorosa e inspiegabile decisione dell’arbitro: è fuorigioco.

Conte si innervosisce dalla panchina e ritarda i cambi. Eriksen subentra a Brozovic, il secondo cambio arriva solo all’84 con Sanchez dentro per Vidal. È la mossa della disperazione perché all’Inter sembra sempre mancare un centesimo per fare l’euro. Nel finale un’altra occasione sciupata da Hakimi e all’ultimo respiro da Lukaku. Farà discutere anche l’episodio di Frank Kessie, già ammonito, con piede a martello su Achraf Hakimi. L’arbitro lascia correre, mantenendo intatta la superiorità numerica. Sono tanti i rimpianti per Antonio Conte: l’Inter perde il derby e si palesa in tutte le sue insicurezze tattiche. Il 3-4-1-2 non esalterà le prestazioni di nessuno, Kolarov fa rimpiangere Godin, la squadra non sembra avere sicurezze nonostante il grande potenziale in campo.

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