Kumbulla ai raggi x: ecco perché l’Inter lo vuole

Marash Kumbulla

Marash Kumbulla ai raggi x: non tutti quest’anno hanno avuto modo di visionarlo e di apprezzarlo. Il difensore del Verona, però, è il nome più caldo qualora le partenze imminenti di Godin e Ranocchia si dovessero concretizzare. Piace a Conte, piace alla società. Perché è giovane, un classe 2000, ha un carattere perfettamente in linea con quello del tecnico salentino. L’albanese non ha minimamente risentito del passaggio dalla Primavera alla prima squadra: dopo una Serie B con solo 2 presenze (a causa di alcuni infortuni) è diventato titolare con Juric.

Il croato lo ha impiegato come braccio sinistro della difesa a tre, nonostante il piede invertito. Risultato? Kumbulla alla sua prima in A – dati Instats – vanta 14 duelli a partita di cui il 63% vinti, mediamente 1.31 palloni recuperati nella metà campo avversaria, media totale di 7 palloni recuperati a partita, 6 intercettazioni per gara, 2.9 contrasti vinti di media e 4.8 duelli aerei vinti a partita. Numeri perfettamente in linea – se non a tratti migliori – con quelli relativi ai migliori difensori del campionato: De Vrij, Acerbi, De Ligt.

Arcigno e istintivo. Ha una grande abilità nell’1 contro 1 e va ad attaccare l’avversario anche a metà campo. Per Conte questo è un dettaglio fondamentale: l’allenatore salentino pretende un certo atteggiamento tattico dai propri difensori. Inoltre, non sfigura neanche in fase di impostazione, in cui riesce senza strafare a effettuare scelte corrette che possono favorire al meglio manovre e ripartenze. “Allora è un fenomeno?”, potrebbe pensare qualcuno. No, e spieghiamo il perché venendo ai difetti del calciatore. Kumbulla ha commesso errori, anche nell’arco di questa stagione, nonostante l’ottimo campionato.

Il suo istinto e la sua aggressività spesso hanno lasciato grossi buchi nella retroguardia scaligera. A tratti l’albanese è sembrato lento e macchinoso, pagando peraltro il caro prezzo della scarsa esperienza. In fase di impostazione, l’atteggiamento non spregiudicato del Verona (tradotto linea molto più bassa rispetto a una big) lo portava ad appoggiarsi con regolarità sugli esterni. Potrà essere altrettanto efficace quando il baricentro è molto più alto?

Ultima perplessità di un Kumbulla ai raggi x: si è affermato a sinistra. Juric lo aveva provato inizialmente al centro per poi preferirgli Gunter. A sinistra l’Inter ha già Bastoni e Kolarov, di conseguenza verrebbe spostato sul suo piede naturale a destra. In quel ruolo è ancora un’incognita, anche se in casa Inter sono sicuri che sia quello il ruolo più congeniale. Venendo alla trattativa vera e propria, servono 25 milioni (anche con obbligo di riscatto) per strapparlo al Verona. E’ una scommessa però che in viale della Liberazione sono pronti a fare: una prima stagione nei grandi così, raramente lascia indifferenti.

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