Le pagelle di Inter-Borussia: Vidal fa harakiri, Eriksen ok

Le formazioni ufficiali di Real Madrid-Inter

Un’altra battuta d’arresto per l’Inter di Antonio Conte: a Milano, termina 2-2 contro il Borussia Moenchengladbach. I nerazzurri erano andati in avanti con Lukaku al 49′. Un fallo – in stile Kolarov nel derby – di Vidal ha permesso ai tedeschi di trovare l’1-1 dal dischetto con Bensebaini al 63′. Vantaggio Gladbach all’84’ con Hofmann (posizione di partenza dell’attaccante in dubbio), con reazione immediata di Lukaku che trova il pareggio subito dopo con un tap-in. L’Inter soffre meno delle ultime uscite ma si fa infilare due volte in maniera ingenua.

Il gioco offerto dalla squadra continua a non convincere : senza il play, l’uscita dal basso è faticosa. Nonostante una buona prova da trequartista di Eriksen, fa strano poi vedere Vidal così basso e lontano dalla porta (oggi è responsabile su entrambi i gol). Inoltre, nonostante una prova condita da una doppietta, la continua ricerca della sponda di Lukaku come unica soluzione, sembra un po’ troppo prevedibile.

Le pagelle

HANDANOVIC 6 – Bravo a intuire il rigore, non ci arriva per un soffio. Sul gol di Hofmann si fa infilare sotto le gambe.

D’AMBROSIO 5.5 – Leggermente meglio rispetto al derby, ma è sembrato ancora in ritardo di condizione. Troppo falloso, rimedia subito un giallo e si fa saltare con troppa facilità.

DE VRIJ 6 – Qualche errore non da lui in fase di impostazione, dietro ordinaria amministrazione.

KOLAROV 5.5 – Stavolta a far discutere è la fase di impostazione: troppo lento nel giropalla e spesso impreciso.

DARMIAN 6 – Strappa la sufficienza con una gara di grande sostanza. Sembra avere brillantezza fisica, anche se commette qualche errore di troppo negli ultimi venti metri.

BARELLA 5 – Stavolta la solita garra si traduce solo in un gran casino. Fa falli stupidi, sbaglia tanto in fase di appoggio e rappresenta la poca lucidità dell’Inter di stasera. Sembrerebbe aver bisogno di riposo, visto che viene utilizzato senza pause con club e nazionale.

VIDAL 4.5 – Conte lo utilizza in una zona del campo fin troppo arretrata. Se è vero che fa benissimo il ruolo di recupera palloni, è proprio da lui che nascono i gol dei tedeschi. Ingenuo sull’episodio del rigore, ancora più sul secondo dove si trova inspiegabilmente a destra a tenere in gioco Hofmann.

PERISIC 5.5 – Salta l’uomo e mette qualche pallone interessante in mezzo. È sicuramente la miglior prova in quella posizione dall’inizio dell’anno, la sensazione però è che non sia abbastanza per la sufficienza.

ERIKSEN 6.5 – È l’unico che trova linee di passaggio non banali. Si fa vedere moltissimo dai compagni e per larghi tratti della gara risulta essere l’uomo più ispirato e pericoloso. Incomprensibile la sostituzione di Conte.

LUKAKU 6.5 – È il cuore dell’Inter: le fortune (o sfortune) della squadra sembrano dipendere unicamente da lui. Sbaglia tanti controlli, tante giocate offensive e sembra pesante. È solo dai suoi piedi però, che l’Inter trova (e sfiora) i gol.

SANCHEZ 5.5 – L’affaticamento muscolare c’è e si fa sentire per tutto il primo tempo: la prestazione del cileno è opaca. Conte nel secondo tempo lo lascia a riposo, da vedere quanto adesso starà fuori.

LAUTARO 6 – La sensazione è che sia un po’ tarpato dallo stile di gioco di questa Inter, forse troppo confinato al ruolo di partner di Lukaku. Il suo movimento tuttavia crea apprensione nella retroguardia tedesca.

BASTONI sv – Entra nei minuti finali e si fa notare per il buco sul secondo gol del Borussia e per la sponda a Lukaku del pareggio.

BROZOVIC sv – Ha pochi minuti per determinare qualcosa di valido con le sue giocate.

CONTE 5 – La sua è un’Inter che non fa paura. L’intensità non è quella dello scorso anno, è vero che le assenze possono essere un alibi ma le idee del tecnico sembrano poche e banali. L’Inter sta provando a imitare il modello Atalanta con 1vs1 a tutto campo. Con la differenza che la squadra ha caratteristiche diverse e il risultato – da quando è iniziata la stagione – non ha mai convinto.

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