Il 3412 non funziona

Il 3412 non funziona

Il 3412 non funziona. E’ un dato di fatto e c’è da prenderne atto. Il modulo tirato fuori dal cilindro da Antonio Conte, per sua stessa ammissione, per esaltare le qualità di Eriksen per l’ennesima volta si dimostra inaffidabile e pericoloso. Di chi è la colpa? Di nessuno. Semplicemente non ci sono giocatori adatti per giocare con questo sistema di gioco.

Nessuno dei centrocampisti in rosa ad esempio è abituato a giocare in una mediana a due. Lo stesso Vidal, giocatore che meglio si sposa con le idee di calcio contiane, è un incontrista fatto e finito. I reparti sembrano scollegati, l’esterno di fascia a centrocampo fa più fatica di un quinto a ripiegare in supporto del terzo di difesa.

Lo stesso Eriksen in questo 3412 sembra un giocatore inefficace. Una linea mediana inglese è diversa da una linea italiana. In Italia le linee di reparto, sono più strette. Di conseguenza, lo spazio di manovra per i calciatori è decisamente ristretto in confronto alla Premier League. C’è quasi sempre un mediano, nel caso di ieri Amrabat a fare schermo e a lavorare con i centrali difensivi.

Un giocatore tecnico e di pensiero, come il danese, dovrebbe avere inevitabilmente una certa agilità anche nello stretto per poter superare questo schermo e incidere con le sue giocate. Più facile immaginarlo più arretrato, magari come interno di un 352, a dare organizzazione e precisione al possesso, con la licenza magari (alla Luis Alberto) di avanzare in zona offensiva senza l’obbligo poi di rincorrere all’indietro.

Già nella passata stagione, ma stiamo parlando solo di poche settimane fa, Conte deve essersi reso conto che il 3412 non funziona affatto. E’ passato al 352 nelle fasi più calde e decisive dell’Europa League, rimettendo Brozovic come metodista nel suo ruolo naturale e due mezze ali di corsa al fianco. Proprio il croato sembra quello maggiormente in affanno in questa nuova posizione: fu una sorpresa per tutti il cambio di passo che ebbe con Spalletti quando venne arretrato.

Quello di ieri sembra un altro giocatore. Un modulo dovrebbe esaltare le qualità dei calciatori, non il contrario. Se poi davvero per assurdo si dovesse rimanere così (Vidal, Brozovic, Eriksen, Nainggolan, Sensi, Barella, Gagliardini) c’è la possibilità di ripartire da quanto di buono fatto l’anno scorso col 3-5-2 e magari farlo meglio con più alternative. Perché complicarsi la vita? Perché, Antò?

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