Handanovic para anche la follia di Conte. L’Inter supera il Napoli e va a -1 dal Milan

Un passo oltre Handanovic

Ci sono tre fattori di cui essere contenti stasera: il risultato, la classifica e il risveglio di Handanovic. La vittoria contro il Napoli lancia l’Inter a un solo punto dal Milan in vetta, permette di allungare sulla Juve fermata dall’Atalanta e regala a Conte il primo vero e proprio scontro diretto da quando è arrivato a Milano (fatta eccezione per l’1-0 contro la Lazio dello scorso anno in cui ancora i biancocelesti non respiravano a latitudini altissime). Insomma, chi ci legge saprà bene di cosa stiamo parlando: la nota dolente di oggi è stata – come spesso accade ultimamente – il campo. Conte sceglie il solito 3-5-2, tenendo a riposo l’acciaccato Hakimi e tornando a puntare dal primo minuto su Gagliardini.

Il risultato (calcistico almeno) è desolante. La squadra fatica a costruire e sebbene il piano sia quello di non lasciare spazi e ripartire, accade spesso il contrario: l’Inter lascia spazi e quando ha il pallone combina poco. Complice chiaramente un Napoli ben messo in campo da Gattuso che sembra quasi assecondare i ritmi dell’Inter. Gli azzurri, specialmente nella ripresa, sono bravi a ripartire ma mai letali sottoporta. Questa la fortuna della squadra stasera: il Napoli centra lo specchio ma non angola mai, in compenso Handanovic sembra essere – una volta tanto – il gatto di qualche anno fa e salva il risultato.

La chiave di volta arriva con l’ingresso di Sensi (subentrato ad un Brozovic dolorante). Percussione dell’ex Sassuolo che in verticale pesca Darmian il quale viene fallosamente atterrato da Ospina. Al minuto 73, rigore per l’Inter, siglato in maniera magistrale da Lukaku e rosso per proteste di Insigne (espressione ingiuriosa nei confronti del direttore di gara). È qui che la gestione lascia particolarmente perplessi: Conte ha paura e toglie Lautaro per Hakimi, optando per un inedito 5-4-1 nonostante la superiorità numerica. Il baricentro si abbassa e l’Inter perde qualsiasi punto di riferimento in fase di possesso: quello del Napoli sarà un assalto, per fortuna inutile, animato da uno spiritato Politano e da un inespugnabile Handanovic.

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