Achraf Hakimi è il miglior esterno destro del mondo?

Hakimi positivo al tampone

Hakimi è il miglior esterno destro del mondo? Ad oggi il marocchino con l’Inter ha giocato due partite da titolare e una da subentrato. Ha 21 anni ed è in quell’età in cui i giocatori sono ancora delle promesse. Ma le promesse non mettono sul tabellino 41 presenze tra Bundes e CL segnando 9 gol e servendo 10 assist. Giocando da terzino. Nelle sue prime tre presenze con l’Inter, invece, ha segnato un gol e fornito due assist. Questo ci basta per dire che non è più una promessa, ma un campione.

Sicuramente qualcuno potrà dire che è un giudizio affrettato, ma senza paura della scaramanzia, siamo pronti a puntare tutte le sue fiches sull’ex Dortmund. Hakimi è un esterno basso, con ottime doti difensive, soprattutto quando si tratta di difendere in avanti o in transizione. Vanno riconosciuti dei limiti nelle scelte quando si trova in fasi di difesa posizionale. Non è neanche un terzino su cui fare totale affidamento quando si tratta di costruire il gioco dal basso. Non è un giocatore con una grande visione, non è il giocatore dall’ultimo passaggio visionario.

Perché puntare tutto su di lui questa stagione? Ha tutto quello che serve al sistema di Conte, e anche di più. Partiamo da due dati. È il giocatore più veloce della storia della Bundesliga. Lo scorso anno ha completato, in media, 2.2 dribbling a partita. La squadra di Conte ci ha abituato ad un gioco che punta a superare la prima linea del pressing avversario per attaccare in campo aperto. Contro squadre che puntano a un veloce recupero del pallone e pressano in alto la velocità di Hakimi potrà essere, e per me sarà, letale. Va detto che, anche se in aumento, le squadre di Serie A che fondano il loro gioco sul pressing alto sono sempre poche, e qui entra in gioco la seconda statistica.

La Serie A è un campionato povero di dribblatori, in cui quelle mosche bianche che provano a saltare l’uomo fanno la differenza per la propria squadra. Boga e Chiesa hanno dimostrato quanto può cambiare la partita un dribbling nell’ultimo quarto di campo. È questa, quindi, la scommessa più grande su Hakimi: se riuscisse a mantenere, e perché no alzare, la sua media di dribbling in attacco sarà letale per stravolgere i piani difensivi delle squadre più chiuse.

Hakimi è il miglior esterno destro del mondo? Probabilmente sì. Quello di cui siamo certi è che sia l’arma in più dell’Inter di quest’anno, pronto a travolgere le difese e bruciare in velocità i suoi marcatori. Conte ha una nuova freccia nel suo arco, una freccia velocissima. Un Frecciarossa.

Francesco M. Garbo

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