Godin va via, il Cagliari lo prende gratis

godin va via

Fulmine a ciel sereno: Godin va via. L’Inter dice addio allo Sceriffo e lo fa dopo un solo anno dal suo trasferimento a Milano. La direzione è la Sardegna, Cagliari per l’esattezza. Costo dell’operazione: nessuno. L’Inter si libera del suo pesante ingaggio da 5 milioni e mezzo e prepara così l’arrivo di Darmian. Mancano pochissimi dettagli ma l’affare è in via di definizione: non è escluso che già domani possa arrivare l’ufficialità. Qualche tentativo c’è stato ad inizio estate, i discorsi sono proseguiti sotto traccia. Godin si era guadagnato un ruolo da titolare inamovibile nell’ultima parte di stagione e la sua posizione pareva essere meno in bilico. Un passo indietro per l’ex difensore dell’Atletico Madrid, pronto però a rivestire in maglia rossoblu un ruolo da protagonista assoluto.

Un ruolo che pareva potesse ricoprire in nerazzurro. Poi l’arrivo di Conte, il passaggio alla difesa a tre. Tanta panchina, qualche sostituzione poco gradita e poi il rilancio. Sembrava una favola, una storia a lieto fine. Il campione che con la forza del lavoro si riguadagna quello che gli spetta. Aveva fatto sorridere i più romantici, che hanno ancora negli occhi quella pacca sulla spalla di Conte in conferenza stampa. Non c’è spazio per le emozioni, ora come ora. In casa Inter si guarda ai bilanci. Poco importa se ti chiami Diego Godin e hai due palle grandi così.

Una scelta economica però che non nasconde una componente tecnica. Conte, già con l’arrivo di Kolarov, chiede a gran voce titolari e riserve nei loro ruoli naturali. Nonostante il suo adattamento Godin non è stato ritenuto affidabile come braccetto difensivo di destra. Ecco che quindi, oltre alla soluzione Darmian, potrebbe esserci tanto spazio per D’Ambrosio e Skriniar, soprattutto se Kumbulla non dovesse arrivare. Occhio però a battezzare per salva la posizione di Milan Skriniar, proprio per questo discorso. Continua ad essere cedibile, così come Ranocchia, già al passo d’addio.

E quindi noi lo ricorderemo così: con quel colpo di testa in finale di Europa League che ci aveva condannati all’ennesima illusione. Ma avevamo fatto male conti: non era l’ultima dell’anno. Perché Godin va via e verrà ricordato purtroppo solo per quello che sarebbe potuto essere. Buona fortuna Sceriffo…

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *