È l’ora di fare un passo oltre Handanovic

Un passo oltre Handanovic

Sarebbe ora di fare un passo oltre Handanovic. L’errore di ieri – passaggio sconclusionato e paralisi sul tiro di Caprari – si aggiunge a una lunga lista di “infortuni” sempre più frequenti da parte del portiere sloveno. Poca, pochissima reattività in uscita (riguardate con attenzione il gol di Chiesa di sabato). Riflessi in netto calo. Samir ha avuto l’abilità di riciclarsi con una certa efficacia nel ruolo di portiere che imposta. Errore col Benevento a parte, infatti, risulta essere tuttora uno dei migliori portieri con la palla al piede.

La sua parabola discendente però è sempre più appariscente e alla veneranda età di 36 anni, non è più quello dei tempi migliori. Non si contano più le conclusioni dalla distanza in cui il capitano nerazzurro rimane impassibile. Il suo è lo “sguardo laser” come lo ha battezzato simpaticamente qualcuno sui social network. Anche nel tifo interista, infatti, i detrattori cominciano ad aumentare sensibilmente.

Per l’evoluzione che sta avendo il gioco dell’Inter, un portiere come Handanovic non è più il meglio. Quest’anno abbiamo avuto tutti la possibilità di apprezzare un gigante come Neuer. Il tedesco, probabilmente il miglior numero uno della storia, oltre a un certo tipo di solidità tra i pali garantisce anche copertura da difensore aggiunto. Cosa che allo sloveno – fin troppo piantato in area piccola – manca. L’evoluzione contiana del modo di interpretare le fasi di difesa e attacco, una retroguardia sempre più a trazione anteriore, invitano quanto meno a delle riflessioni future. L’età di Handanovic inizia a diventare importante e le alternative disegnate dall’Inter per il futuro – Brazao e Radu – non sembrano ancora pronte alla definitiva consacrazione.

Non è da escludere però che questa considerazione non sia già scattata nella testa di Conte. Il tecnico non vorrebbe stravolgere le gerarchie, sa inoltre quanto Handanovic ci terrebbe ad alzare un trofeo (mai possibile come quest’anno) con la maglia dell’Inter, dopo una lunghissima astinenza. Darà senz’altro spazio a Radu in Coppa Italia, di cui testerà l’affidabilità in ottica futura. Giudicare il giovane portiere ex Genoa in poche uscite potrebbe non essere sufficiente, da qui l’invito a fare un passo oltre Handanovic da subito. Ci sono cinque cambi, ci sono partite – come quella di ieri – che si possono risolvere in poco tempo. Ignorare il futuro della porta nerazzurra per altri due anni sarebbe francamente inaccettabile.

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