Eriksen avvisa Conte: “Ora voglio giocare”

Eriksen avvisa Conte

Christian Eriksen avvisa Conte dal ritiro della Danimarca. Non è la prima volta che il numero 24 nerazzurro approfitta della sosta per esprimere il proprio malumore. Il danese – prevedibilmente – non sembra per nulla contento della scarsa titolarità: “Mi trovo in un punto in cui forse non ero mai stato prima in una squadra di club”. Eriksen analizza la sua avventura: “Sono partito alla grande dopo essere arrivato all’Inter a gennaio e ho cercato di mettermi in mostra. Poi è arrivata la pandemia. Da quel momento ho vissuto parecchi alti e bassi”. Il segnale per Conte non è entusiasmante, perché – stando alle sue parole – l’atteggiamento non sembra essere quello di un calciatore determinato a guadagnarsi la fiducia. Piuttosto quelle di un calciatore incredulo.

“La gente si aspetta che giochi sempre e non è stato così. Ecco perché le persone dall’esterno mi guardano in modo diverso ora”, dice infatti l’ex Tottenham. Si sente tutta la frustrazione di un campione che è stato relegato in panchina e sente sulle sue spalle la diffidenza di pubblico e stampa. Col passare dell’intervista, i toni non si stemperano, anzi: “Di certo spero di non dovermi sedere in panchina tutto l’autunno. Almeno non è mia intenzione. Né spero che sia nelle intenzioni del club o dell’allenatore”, dichiara.

Poi si lascia andare a un po’ di ottimismo: “Ci sarà un numero incredibile di partite in poco tempo, e ora abbiamo anche tre partite nazionali in una volta sola. Dopo inizierà anche la Champions League, quindi ci saranno molte partite da giocare. Sono sicuro che avrò i miei minuti”. Ci sono quindi tutti i presupposti per vederlo in campo. C’è però bisogno che la squadra e il mister incoraggino la persona, prima che il giocatore, che soprattutto durante il lookdown è sembrata fragile. Il danese ha chiarito anche alcuni aspetti legati al mercato: “Se ci fosse stato qualcosa, il mio agente o il club me l’avrebbero comunicato. Sui giornali si scrive molto, ma non c’è mai stato nulla di concreto e l’ultimo giorno di mercato, per me, è stato un giorno come tutti gli altri”.

Insomma, Eriksen avvisa Conte. Lo fa in maniera molto schietta facendo trasparire anche un po’ di impazienza. Il tecnico salentino non guarda in faccia a nessuno e tratta tutti allo stesso modo (non sempre è la scelta migliore). Con il danese non è mai scattato un certo feeling. Vuoi per ragioni tattiche, vuoi per un temperamento per Conte in passato ha già storto il naso. Vedremo se le divergenze tra i due potranno essere risolte alla prova del campo. Spazio ce ne sarà, magari già a partire dal prossimo derby. A quel punto starà ad Eriksen giocarsi le sue carte, altrimenti potrebbe essere addio dopo un solo anno.

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