Hakimi brilla, Brozovic migliora tutti. Conte, finalmente il turnover davanti con Sanchez

Conferenza Conte-marotta

S’è desta l’Inter e non appellatevi al caso. Nel momento più delicato della stagione, Conte si è saggiamente rifugiato nelle sue certezze. C’è la firma di Marcelo Brozovic sulla prepotente rinascita nerazzurra: il metodista croato lotta, imposta e assiste. Attorno a lui tutto gira come dovrebbe, come in un film in “bianco e nero” si iniziano a colorare tutti gli altri che prendono colore. Da Vidal a Gagliardini, fino ad Hakimi che prontamente smentisce i primi accenni convinti di critica con due reti pregevoli. L’Inter è tornata nella sua forma più bella: quella che lotta, ma che gioca anche a calcio. Chi ci segue sa che non abbiamo mai lesinato critiche all’allenatore, ma è impossibile non apprezzarne la trasformazione.

Non solo il modulo, di cui abbiamo ampiamente parlato. Conte ha cambiato anche la gestione degli uomini in attacco. Sono aumentate le rotazioni: Lukaku-Lautaro, Sanchez-Lukaku, Lautaro-Sanchez. L’Inter cambia gli attaccanti a seconda della partita e offre anche meno punti di riferimento ai difensori avversari. Complice sicuramente la condizione di Sanchez che è cresciuta: Conte lo ritiene realmente affidabile dopo qualche problema fisico accusato a inizio stagione e lo sfrutta nella maniera corretta.

In difesa segnali positivi da Milan Skriniar. Anche lui sembra finalmente in fiducia: quest’anno aveva iniziato la stagione partendo sotto D’Ambrosio nelle gerarchie. L’atteggiamento dello slovacco è corretto, così come la condizione fisica. L’anticipo è tornato ad essere una piacevole costanza e difficilmente Conte potrà rinunciargli. Insomma, l’Inter di oggi vince e convince. È una vittoria importante che non può e non deve far accomodare nessuno sugli allori. Sarà necessario offrire segnali confortanti in partite più probanti, una cosa mancata anche l’anno scorso (vedi il doppio confronto con la Juve): l’appuntamento per dimostrare di essere cresciuti arriva già mercoledì. Vietato sbagliare.

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