Che fine ha fatto Sensi?

Che fine ha fatto Sensi?

Alzi la mano chi almeno una volta al giorno non si pone questa domanda: ma che fine ha fatto Sensi? Il centrocampista ha giocato in questa stagione più partite con la maglia della Nazionale che con quella dell’Inter. Non è partito alla volta di Madrid e tornerà a disposizione di Conte dopo la sosta: Inter-Torino del 22 novembre. Tornerà, anche se sarebbe meglio usare il condizionale quando si parla dell’ex giocatore del Sassuolo. Il calciatore è alle prese con un risentimento muscolare alla coscia sinistra. L’ultima apparizione c’era stata in Lazio-Inter: Sensi dopo pochi minuti si fa espellere per una spinta (inesistente) ai danni di Patric. Salta il derby e appena torna a disposizione, si fa male nuovamente.

TROPPI INFORTUNI – Sensi viene già da una lunga serie di assenze in nerazzurro. Con la maglia dell’Inter è mancato da ottobre a dicembre 2019 per un infortunio agli adduttori. Rientra per poco più di un mese nel maledetto gennaio nerazzurro e si rifarà male nuovamente a febbrario. Accusa un problema al polpaccio, poi un infortunio al piede. Ci sarà il lockdown, ma proprio alle porte del rientro in campo ecco la nuova noia: infortunio al bicipite femorale che lo tiene fuori da tutto il girone di ritorno e dall’Europa League. A Sassuolo non è andata meglio, con Sensi che non ha mai toccato in 3 stagioni quota 30 partite in neroverde. In due stagioni su tre, non ha mai superato invece neanche le 17 presenze.

L’ACQUISTO DELL’INTER – La storia clinica del numero 12 nerazzurro non può stupire, né generare chissà quali aspettative da parte dei tifosi. L’Inter lo ha riscattato quest’estate perché coinvolto in un’operazione praticamente obbligata con il Sassuolo. Diritto di riscatto (obbligo mascherato) a 20 milioni: tutte nelle casse del club emiliano, che l’estate prima aveva prelevato dall’Inter, Sala e Gravillon. Nonostante tutto, Sensi potrà ancora ritagliarsi spazio in questa Inter. Alle spalle delle punte, nonostante non ci sia praticamente mai stato negli ultimi mesi, resta ancora il preferito di Antonio Conte. Non è da escludere però che il giocatore possa partire al termine della stagioni: le garanzie offerte ad oggi sono poche, se non nulle.

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