Bastoni o Kolarov? Una “poltrona” per due, le ipotesi per Conte

Bastoni o Kolarov

Bastoni o Kolarov? Leggendo la rosa dell’Inter di quest’anno è impossibile non notare questo dualismo. Il primo, diventato insostituibile quest’anno con Conte, è uno dei giovani più interessanti (e pronti) del panorama italiano. Il secondo non ha bisogno di presentazioni: in tutta Europa è nota la qualità e l’esperienza che in grado di portare. Chiunque si sia divertito in questi giorni a “mettere giù” una bozza di formazione, probabilmente avrà storto il naso lasciando in panchina uno dei due. Proviamo insieme quindi ad andare nella testa di Antonio Conte, cercando di capire quali potrebbero essere i fattori per la titolarità.

KOLAROV – Nonostante sia conosciuto principalmente come esterno sinistro, il serbo è stato preso dall’Inter per giocare in difesa. Molto probabile vederlo in campo nelle gare contro le piccole. Le sue falle difensive possono essere facilmente mascherate in partite di possesso. In quel caso, a essere sollecitato sarà il centrocampo più che la retroguardia. Kolarov muove la palla velocemente e rappresenta un’arma letale sui calci piazzati. Fa più fatica e può risultare falloso e macchinoso quando puntato con costanza. Non è assurdo – di conseguenza – immaginarlo in campo per più di 35 partite, tra gare da titolare e da subentrato. Da tenere conto inoltre che nelle grandi sfide, quando l’Inter sarà costretta a chiudersi, è possibile vederlo schierato nel suo tipico ruolo di esterno sinistro. Un’opzione più difensiva rispetto a un Ashley Young, che in questo precampionato è stato provato molto più a destra che a sinistra.

BASTONI – Anche lui dovrà monitorare le gerarchie della fascia sinistra. A differenza di Kolarov probabilmente riesce a garantire maggiore freschezza e fisicità in fase difensiva. Anche se è proprio in situazioni di non possesso che ha manifestato finora i suoi limiti: marcature decisamente allegre in alcuni casi e inesperienza. Inesperienza che Conte gli continuerà a perdonare: il tecnico salentino stima tantissimo il difensore cresciuto nel vivaio dell’Atalanta. I progressi del giovane sono stati per Conte – in assenza di trofei – vere e proprie medaglie al valore della sua esperienza in nerazzurro. In fase d’impostazione sono tanti i colpi di Alessandro Bastoni: cambi di gioco e filtranti sulle punte. Quello che perde inoltre l’Inter sulla battuta dei calci piazzati senza Kolarov, lo recupererà (non del tutto chiaramente) in area di rigore quando ci sarà da staccare.

CONCLUSIONI – Per tornare al quesito iniziale, Bastoni o Kolarov, possiamo trarre in sintesi queste conclusioni. Più l’italiano nei big match, con il serbo dirottato sulla fascia al posto di Ashley Young (aspettando Darmian). In partite più bloccate difficilmente Conte farà a meno di Kolarov. Occhio inoltre ad eventuali assenze di De Vrij: in quel caso potremmo vedere tutti e due in campo con Bastoni al centro e il serbo a sinistra.

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