Cari giornali, solo ora vi accorgete di Bastoni?

Bastoni o Kolarov

Ci volevano due partite in Nazionale affinché tutti si rendessero conto delle qualità di Alessandro Bastoni. Incensato con colpevole ritardo dai principali quotidiani di tutta Italia, dopo una stagione di altissimo livello da titolarissimo in nerazzurro. Il difensore scuola Atalanta in questo burrascoso inizio di stagione sta riuscendo nell’impresa eccezionale, insieme al compagno Barella, di avere addirittura un rendimento migliore. Alla base c’è sicuramente un’esperienza non da poco accumulata soprattutto in fase di marcatura. È vero che certe volte l’approccio non è ancora cattivo al punto giusto, vedi il gol di Miranchuk contro l’Atalanta, ma probabilmente per caratteristiche tecniche non lo sarà mai.

Bastoni ha piedi da centrocampista, ama toccare tanto il pallone andandolo a giocare con estrema lucidità nella metà campo avversaria. Ha margini di miglioramento importanti anche nella verticalizzazione, una giocata che tenta spesso ma che non sempre risulta geometricamente perfetta. Per sua stessa ammissione si ispira ai “colleghi” juventini Chiellini e Bonucci, anche se chiaramente si avvicina molto più al secondo che al primo. L’anno scorso Conte ha avuto il merito anche di lasciarlo sbagliare con serenità: il numero 95 nerazzurro sembra l’interprete ideale dell’idea tattica dell’allenatore salentino. Difende in avanti e pensa costantemente in verticale.

Con la maglia della Nazionale maggiore, ha strappato nelle sue prime apparizioni due MVP su due. Decisamente non male per un ragazzo del 99. La cosa che deve impressionare, non è tanto la prestazione in sé; Bastoni non sta strappando applausi perché in una condizione fisica favolosa, per l’intervento difensivo chirurgico. Sono la tranquillità da veterano, l’abilità in disimpegno, l’atteggiamento, le caratteristiche che lo stanno consegnando al grande calcio. Per intenderci, fu costretto dal Covid a qualche assenza forzata. Al suo posto ci fu Kolarov (ahimé, rileggetevi le pagelle del derby se ne avete voglia), Conte lo ha lanciato subito nella mischia con pochi allenamenti alle spalle e Bastoni ha fatto da subito il proprio dovere.

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