Barella in formato extralusso con l’Italia. Ecco quali sono i suoi margini di crescita

Barella in formato extralusso

È un Barella in formato extralusso, quello visto nella sfida tra Italia e Olanda. Il centrocampista nerazzurro ha impressionato tutti gli addetti ai lavori per la tanta sostanza che è riuscito a dare. Un assist da trequartista puro per il gol di Pellegrini e tantissimi palloni recuperati. Sono fioccati stamattina i 7 in pagella da tutti i principali quotidiani sportivi, anche Marchisio ieri gli ha dato la sua benedizione: “È diventato fondamentale. Sta crescendo molto anche tatticamente, non si nota solo dai palloni recuperati anche da come li recupera”. Proprio nell’ultima parte della scorsa stagione, in Europa League, l’ex Cagliari ha dato dimostrazione di cosa potrebbe davvero diventare per l’Inter del futuro.

Un giocatore che segna, attacca l’area e riesce a trovare l’ultimo passaggio. Per il salto definitivo a top player, manca ancora qualcosina. Difficile dire se le sue caratteristiche gli permetteranno mai di superare questo step, ma c’è da scommettersi, è proprio questo il lavoro che sta tentando di fare Conte con lui. La prima cosa – che si è potuta notare anche ieri – è spesso la scarsa lucidità con cui Barella arriva spesso a ridosso dell’area. Il tanto lavoro di legna e sostanza che il numero 23 nerazzurro fa per tutto l’arco della gara, gli toglie inevitabilmente lucidità. Questo lo porta a errori di imprecisione che spesso mandano all’aria delle soluzioni potenzialmente pericolose.

Quello che stupisce di Barella è proprio una facilità di corsa fuori dal comune. Sembra andare al doppio di avversari e compagni per tutto l’arco della partita. A risentirne è solo la qualità di alcune giocate nella zona avanzata del campo, sono proprio quelle a determinare il suo definitivo salto di qualità. Da correggere poi, le giocate di inesperienza: falli gratuiti e gialli presi troppo facilmente. Non gli si chiede chiaramente di diventare un giocatore che non è: Barella – purtroppo o per fortuna – non sarà mai Eriksen. Può raggiungere facilmente il doppio del suo valore solo riuscendo a invertire la sua efficacia in alcuni episodi. Conte intanto spera già sabato di godersi questo Barella in formato extralusso.

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