Addio Eriksen? Così si muoverà l’Inter

De Paul

La sosta per le Nazionali e i risultati stentati di questo avvio di stagione, scatenano già la riflessione su come si muoverà l’Inter sul mercato a gennaio. È parso evidente a tutti, come le ultime esclusioni di Eriksen contro Real Madrid e Atalanta, siano state un messaggio molto chiaro dell’allenatore. Qualche giorno fa da queste pagine rilanciammo l’ipotesi di una partenza in prestito con un riscatto alto, in modo tale da poter valutare con calma la situazione in estate.

È difficile in questo momento parlare di progetto a lungo termine per il danese, ma anche dell’allenatore, saldo sulla panchina più per peso contrattuale che per matrimonio di vedute con la società. E l’Inter giustamente è abbastanza restia a rinunciare facilmente a un vero e proprio patrimonio tecnico ed economico, come il danese. Difficile per dirla in parole povere, che Eriksen possa finire al mercato del pesce.

L’Inter non potrà permettersi però ovviamente di correre il rischio di svalutarlo facendogli scaldare la panchina per tutto l’anno. Se qualcosa non si sblocca dal punto di vista tecnico prima della sosta natalizia, appare scontata la partenza (provvisoria) del numero 24. L’Inter cercherà di monitorare tutte le situazioni in cui poter incastrare un’eventuale cessione a titolo temporaneo: difficile – in un momento del genere – monetizzare con altre formule.

L’Inter in questo momento non ha liquidità per intervenire sul mercato ed eventualmente regalare un’altra pedina a Conte in quel ruolo. Qualcosa può arrivare da Nainggolan, ma il recente minutaggio non è un buon alleato. Ruslan Malinovskyi è un giocatore che piace da anni agli uomini mercato nerazzurri, l’Atalanta non lo lascia partire però per meno di 40 milioni. Rodrigo De Paul è un nome che per caratteristiche fisiche e tecniche forse meglio collima con le esigenze di Conte, ma anche l’Udinese è bottega cara. Occhio però perché sui 30 milioni chiesti dal club friulano si potrebbe anche ragionare sulla base di formule particolari, come l’aggiunta di calciatori o un prestito elaborato con un diritto che a condizioni scontate diventa obbligo.

L’argentino è sul taccuino di Ausilio che ha provato già l’anno scorso a portarlo a Milano. All’Inter servono gol a centrocampo, a Conte dinamicità e qualità, quella che non è riuscita a tirare fuori da Eriksen.

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